Quando l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ci ricorda che la prosperità deve rimanere "entro i limiti planetari", i riflettori del dibattito turistico si concentrano solitamente su un insieme di obiettivi ben noti: lavoro dignitoso (SDG 8), comunità sostenibili (SDG 11), consumo e produzione responsabili (SDG 12), lotta al cambiamento climatico (SDG 13) e protezione del territorio e del mare (SDG 15 e 14). Eppure, in un comune, dove la politica si integra con la vita quotidiana, tutti i 17 obiettivi entrano in gioco. Le decisioni su alloggi e mobilità toccano povertà e disuguaglianza (SDG 1 e 10). Le tradizioni alimentari locali sono collegate a fame zero (SDG 2), le scelte energetiche richiedono energia pulita a prezzi accessibili (SDG 7) e sono necessarie istituzioni e partnership solide affinché pensieri e idee sul turismo sostenibile raggiungano la vita di tutti i giorni (SDG 16 e 17). Considerare il turismo attraverso questa prospettiva completa degli SDG trasforma la sostenibilità da un argomento specialistico a una governance di massa, dove budget, permessi, appalti, piani di utilizzo del territorio e alleanze intersettoriali influenzano il fatto che lasciamo un luogo migliore (o peggiore) di come lo abbiamo trovato. Aprire questa prospettiva così ampia porta con sé una serie di problemi. Perché il turismo sostenibile è oggi una necessità La relazione individua 27 ambiti di intervento per la transizione verde e digitale e per migliorare la resilienza del turismo nell'UE. Il percorso è strutturato su pilastri sviluppati dalla Task Force 2 del Forum industriale e raccoglie elementi individuati da stakeholder e strutture nel corso di oltre 30 riunioni e workshop. Il 1° dicembre 2022, il Consiglio dell'Unione europea ha adottato l'agenda europea per il turismo 2030. L'agenda si basa sul percorso di transizione della Commissione per il turismo e include un piano di lavoro pluriennale con azioni che devono essere intraprese dai paesi dell'UE, dalla Commissione e dalle parti interessate del settore turistico. Questi dati dimostrano chiaramente che il settore turistico continuerà a crescere e richiederà politiche più incisive da parte di tutti i dipendenti pubblici che si occupano di queste problematiche a livello regionale, nazionale e locale. I molteplici ruoli che svolge un Comune Gli enti locali non sono mai "solo" uffici turistici. Secondo l'Associazione svedese delle autorità locali e delle regioni (SKR), i comuni svolgono quattro ruoli sovrapposti che plasmano l'esperienza di ogni visitatore: Attrattore: crea o curare motivi per visitare il luogo, dai festival culturali alle piste ciclabili. Fornitore di servizi: garantire soggiorni tranquilli e sicuri tramite mobilità, segnaletica, servizi di smaltimento rifiuti, acqua e servizi digitali. Regolatore: stabilisce e applica le norme in materia di zonizzazione, sicurezza, conservazione e tassazione in modo che i benefici siano condivisi e i danni contenuti. Abilitatore: Amplificare le storie locali, mobilitare il supporto aziendale e mediare partnership che mantengano il valore nella comunità. MANUALE UST 7
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