MANUALE UST Nell'ambito del progetto UST, diversi partner hanno iniziato con prospettive diverse sulla sostenibilità, alcuni orientati verso questioni sociali della comunità, altri verso iniziative green. Uno degli obiettivi principali del progetto era sviluppare e utilizzare un questionario di autovalutazione progettato per valutare e comprendere il lavoro dei comuni nel campo dello sviluppo turistico sostenibile in modo non prescrittivo. Ciò significava fornire indicazioni per riflettere sulla sostenibilità senza dover ricorrere a un unico quadro di riferimento – univoco e universale – che avrebbe ostacolato l'apprendimento anziché promuoverlo. ì I quadri prescrittivi per la sostenibilità spesso si basano su una prospettiva di destinazione piuttosto che su una prospettiva comunale. Utilizzando l'insieme completo degli SDGs, il questionario di autovalutazione aiuta a identificare buone pratiche, aree di miglioramento e punti deboli nella situazione specifica di ciascun comune, riconoscendo al contempo il quadro più ampio degli SDGs con cui molte amministrazioni comunali hanno un rapporto. L'obiettivo generale è utilizzare i questionari di autovalutazione per individuare opportunità di aggiornamento professionale per gli stakeholder in ciascuno dei comuni partner e rendere il quadro disponibile ad altri, creando chiari cambiamenti nelle politiche e nelle strategie che promuovano azioni con un elevato grado di adattamento organizzativo e situazionale. Come sono stati interpretati gli SDGs nel progetto Con prospettive e contesti diversi per la sostenibilità e il turismo, i partner hanno intrapreso un percorso per definire denominatori comuni per l'autoriflessione e l'autovalutazione. In un contesto più ampio, i comuni hanno coinvolto i propri stakeholder per utilizzare le buone pratiche locali e progettare un dialogo tra stakeholder, sul turismo sostenibile. Il risultato è stato il questionario di autovalutazione, non concepito per essere prescrittivo, poiché non è questa l'intenzione degli SDGs, ma per ispirare azioni, politiche e iniziative locali. A ciascun SDG è stata data una definizione ampia per ispirare il dialogo. A partire da tale dialogo, l'autovalutazione utilizza una metodologia di punteggio che consente ai comuni di valutare la propria comprensione e di individuare le lacune da colmare. Attraverso questo processo, i comuni partner e i loro stakeholder hanno acquisito una comprensione molto più approfondita delle pratiche sostenibili e, grazie al quadro di riferimento, è facile identificare esattamente su quale aspetto o sfumatura di un SDG concentrarsi. Il framework di autovalutazione vi offre una comprensione più ampia da sviluppare con i vostri stakeholder. Questo creerà una serie di risultati di sostenibilità unici per voi, ma la cui comparabilità semplifica il benchmarking. Questo approccio racchiude il triplice obiettivo ricercato da tutti i comuni partner, ma attraverso il coinvolgimento delle parti interessate hanno aggiunto un quarto pilastro: la buona governance. Come lavorare con la sostenibilità e gli stakeholders Una destinazione turistica ha una moltitudine di stakeholder diversi, dagli attori di governance come un comune o un ente regionale alle piccole imprese e alle associazioni noprofit. Il lavoro sulla sostenibilità ha l'ambizione di includere tutti questi stakeholder nel dibattito sul turismo sostenibile e sul suo contributo al raggiungimento degli SDGs. 15
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